English versionEsiste come “le pietre di Venezia”, quelle cantate da John Ruskin; è una pietra di Venezia, che si cooloca accanto al nome della città meravigliosa spontaneamente, nel ricordo di chi Venezia non l’ha vissuta da turista, ma l’ha amata. La Locanda Montin non è un ristorante, non è un luogo per alloggiare, non è un bar: è qualcosa di caro al cuore del veneziano e dello straniero che sa cos’è la città, cos’è il fascino della sua acqua, cos’è il veneziano vero.
Da quella fondamenta di Dorsoduro è passato Modigliani all’inizio del secolo; poi c’è passato Ezra Pound e Carena, Cadorin,Guidi, Saetti, Lucchesi, De Luigi, Uto Ughi, Luigi Nono.Là è voluto andare il presidente Carter, là vanno oggi Robert De Niro, Bradd Pitt, Paloma Picasso, Ioko Hono, Mike Jagger,David Bowie e Kinutani, là vanno gli innamorati, quelli che hanno poco tempo; gli studenti della vicina Cà Foscari, i professori.Qui potete soggiornare nelle stanze che ospitarono, tra gli altri, Gabriele D'Annunzio.
Tratto dal film "Anonimo Veneziano"
“....Cerca su la Fondamenta dietro l’Accademia il giardino di Montin ornato di pergole....”Gabriele D’Annunzio -

“Off the Grand Canal, a simple venetian inn”The New York Times -

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